“Quando cammino per piazza Santa Croce ho la sensazione che quella non sia una chiesa fiorentina, e neppure una chiesa europea, ma una chiesa costruita da e per l’intera razza umana. Entro le sue mura mi sento a casa come si sente il Granduca, così ospitali risuonano alle mie orecchie i nomi dei suoi morti illustri. Buonarroti e Galileo sono vissuti per tutti noi.”

— Ralph Waldo Emerson, 1835

La basilica di Santa Croce a Firenze è considerata un’enciclopedia di arte italiana dal XIII fino al XIX secolo. È nota come il “Pantheon degli Italiani”, poiché custodisce i monumenti e le sepolture di artisti, scienziati e grandi filosofi quali Michelangelo, Galileo Galilei, Machiavelli, Rossini e Foscolo, lo stesso che nel XIX secolo ne consacrò la fama definendola “tempio delle itale glorie”.

Fin dalla sua costruzione agli inizi del Rinascimento, Santa Croce ha rappresentato un importante punto di riferimento e identità per Firenze; è di proprietà dello Stato, ma è anche patrimonio dell’umanità.

L’Opera di Santa Croce Onlus è un’organizzazione no-profit che fin dal XIV secolo gestisce il Complesso monumentale di Santa Croce. La sua missione è quella di preservare e valorizzare il patrimonio culturale, spirituale e artistico radicato nel Francescanesimo ma fiorito con la storia di Firenze fino a oggi.

Per la prima volta, dopo oltre sei secoli, l’Opera di Santa Croce organizza un’esposizione di livello internazionale.

Santa Croce navata centrale
Statue of Poetry

Libertà della Poesia

La tomba di Giovan Battista Niccolini, poeta e drammaturgo del Risorgimento, risulta subito familiare ai visitatori di Santa Croce per la sua forte somiglianza con uno dei più grandi simboli americani:
la Statua della Libertà.

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